FaiCislPiemonteOrientale
Pubblicato il decreto legge n. 50 del 17 maggio 2022
LAVORATORI STAGIONALI, ROTA: “BENE MINISTRO GARAVAGLIA, MA PARTIRE DAI RESIDENTI E FAR EMERGERE LAVORO SOMMERSO”
CONSORZI AGRARI, RINNOVATO CCNL. SINDACATI: “RISPOSTE CONCRETE PER LAVORATRICI E LAVORATORI”
Sul versante economico, è stato concordato l’aumento di 95 euro a regime, che sarà erogato in due tranche, la prima di 65 euro a decorrere dal primo giugno di quest’anno, la successiva di 30 euro prevista dal primo gennaio 2023. Previsti inoltre 100 euro di una tantum per coprire il periodo di vacanza contrattuale.
A livello normativo, rafforzato il sistema delle relazioni sindacali, rendendolo più efficace ed incisivo a tutti i livelli, attraverso la partecipazione strategica dei lavoratori e delle loro rappresentanze. Costituita inoltre una commissione tecnica che si occuperà di aggiornare la classificazione del personale.
Di notevole importanza è l’impegno delle Parti nel valorizzare la bilateralità sul versante dell’assistenza sanitaria integrativa, della previdenza complementare e della formazione professionale continua. Potenziato anche il sistema di welfare con due giornate aggiuntive, rispetto all’attuale normativa, di congedo per il papà in occasione della nascita o adozione di un figlio e di 3 giorni di permesso retribuito in caso di eventi luttuosi. Inseriti inoltre l’anticipo del TFR per sostenere le spese matrimoniali, l’istituto delle ferie solidali e la conservazione del posto di lavoro per i dipendenti colpiti da patologie oncologiche o malattie gravi.
“AGGIUNGI UN’ORA A TAVOLA”, RACCOLTE 188 TONNELLATE DI PRODOTTI ALIMENTARI. PRIMO MAGGIO NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETÀ
Con il progetto “Aggiungi un’ora a tavola” raccolte 188 tonnellate di prodotti alimentari per un valore di 58mila euro grazie alla collaborazione tra i sindacati di categoria e Caritas, Banco Alimentare e Sant’Egidio. Rota (Fai-Cisl): “Mondo del lavoro a sostegno delle persone in difficoltà”
Oltre 188 tonnellate di prodotti alimentari per un valore di 58mila euro donati alle associazioni che si occupano di emergenza alimentare, abitativa e sanitaria. È questo il primo risultato di “Aggiungi un’ora a tavola”, un’iniziativa che vede la Fai Cisl capofila, con la collaborazione di Flai Cgil e Uila Uil e che coinvolge Caritas Italiana, Fondazione Banco Alimentare e Comunità di Sant’Egidio.
Il protocollo di collaborazione è nato per fornire assistenza alimentare o economica a persone che vivono in condizioni di disagio sociale, valorizzando economicamente i diritti sindacali rimasti inutilizzati nelle aziende dell’industria alimentare.
“Una collaborazione – spiega Onofrio Rota, Segretario Generale della Fai Cisl – nata per dare una risposta ai cosiddetti nuovi poveri, persone che durante la pandemia per diversi motivi sono diventate soggetti economicamente fragili, e che potrà essere valorizzata anche per far fronte ad altre situazioni di emergenza, come il bisogno di sostegno alle migliaia di persone che stanno arrivando dall’Ucraina fuggendo dalla guerra”.
“I risultati che l’iniziativa ha conseguito, anche grazie alla risposta positiva arrivata dai lavoratori e dalle aziende dell’industria alimentare – aggiunge il sindacalista – testimonia che ci può essere un forte legame tra mondo sindacale, industriale e dell’associazionismo: una rete di solidarietà concreta che si potrà attivare per non lasciare indietro nessuno, per creare una filiera etica e dare un contributo alla costruzione del bene comune”.
“Questo primo resoconto del progetto – conclude Rota – giunge proprio in occasione di un Primo Maggio da celebrare nel segno della pace e della solidarietà, un motivo in più per rinnovare la nostra piena disponibilità a proseguire la collaborazione e a mettere a disposizione i nostri dirigenti e la rete di relazioni industriali, in un percorso virtuoso per contrastare la marginalità, l’esclusione, la povertà. Siamo convinti che è dai piccoli gesti concreti che può nascere un profondo senso di comunità e di cura dell’altro, in un contesto sociale sempre più compromesso e iniquo”.
CAPORALATO, FAI CISL PRESENTA MOZIONE PARLAMENTARE SUI GHETTI. ONOFRIO ROTA: “GARANTIRE DIGNITÀ AI MIGRANTI”
ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE PER I FIGLI, UN AIUTO PER LE FAMIGLIE
ASSEGNO UNICO E UNIVERSALE PER I FIGLI
Dal 1° gennaio 2022 per la tua famiglia puoi chiedere l’assegno unico, per ottenere un supporto economico mensile dal 1° marzo.
Come fare domanda
Lavori nel settore agroalimentare?
Rivolgiti alla Fai Cisl o all’Inas Cisl per fare la domanda dell’assegno unico. Per l’Isee rivolgiti al Caf Cisl.
La richiesta sarà valida per il periodo tra marzo 2022 e febbraio 2023. L’assegno sarà riconosciuto dal mese di marzo se presenti la domanda entro il 30 giugno, altrimenti dal mese successivo.
Se hai il reddito di cittadinanza non devi fare domanda: in questo caso l’assegno unico viene pagato automaticamente dall’Inps.
Ne hai diritto?
L’assegno unico ti spetta se sei:
• lavoratore dipendente pubblico o privato;
• lavoratore autonomo;
• iscritto alla gestione separata;
• disoccupato o incapiente.
L’importo
L’assegno viene pagato ogni mese, direttamente dall’Inps sul conto corrente indicato sulla domanda, per ogni figlio a carico:
• minorenne, dal 7° mese di gravidanza;
• maggiorenne, fino al 21° anno di età, se frequenta un corso di formazione, anche universitario, o se è disoccupato o svolge un tirocinio o il servizio civile;
• con disabilità, senza limiti di età.
L’importo mensile dell’assegno unico è di:
• 175 € per figli minorenni, con un Isee 2022 fino a 15.000 €. Se l’Isee è più alto, l’assegno si riduce progressivamente fino a 50 €;
• 85 € per i figli maggiorenni fino ai 21 anni di età, con un Isee 2022 fino a 15.000 € e con riduzione graduale fino a 25 € con un Isee superiore.
Puoi presentare domanda di assegno anche se non hai un Isee o se ritieni che il suo valore superi i 40.000 € e ti verrà riconosciuto l’importo minimo previsto. Se integri la domanda di assegno con l’attestazione Isee entro il 30 giugno hai diritto agli eventuali arretrati.
In allegato i volantini informativi Fai Cisl in lingua albanese, araba, francese, italiana, punjabi, rumena, tedesca.
Raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto collettivo dei lavoratori forestali, unico nel suo genere poiché sottoscritto sia da aziende private e cooperative che da amministrazioni pubbliche.
Il rinnovo, che ha visto concordi parti datoriali e sindacali nell’adeguare il contratto alle nuove sfide che le politiche forestali a livello nazionale ed europeo pongono al settore, sempre più centrale nei processi di transizione ambientale, nella difesa del territorio e nello sviluppo delle aree interne del Paese è stato sottoscritto in rappresentanza della Conferenza delle Regioni dal suo Presidente Massimiliano Fedriga.
Il Contratto è stato profondamente rinnovato nella parte normativa a partire dalla vigenza, portata a quattro anni – con scadenza quindi al 31 dicembre 2024 –, un adeguamento delle parti relative ai contratti a tempo determinato, all’apprendistato e alla sicurezza sul lavoro anche in relazione alle modifiche normative intercorse dall’ultimo rinnovo. Definite poi in modo più ampio le causali relative al lavoro stagionale e riallineate le ore di permesso in modo più equilibrato tra operai ed impiegati.
Nell’ottica del rafforzamento del secondo pilastro della previdenza viene aumentato di uno 0,3% il contributo a carico delle imprese per la previdenza complementare, mentre vengono inseriti due nuovi articoli su ferie solidali e aiuto alle lavoratrici vittime di violenza di genere.
Infine sul piano economico il rinnovo vede un aumento di 100 € sia per impiegati che operai al II livello, riparametrato per gli altri livelli contrattuali. L’aumento sarà erogato in due tranches di 50 € ciascuna, la prima con decorrenza 1° dicembre 2021 e la seconda a partire dal 1° marzo 2023.
Il rinnovo sottoscritto oggi, dopo una lunga e complessa trattativa, da risposte a 60 mila operatori e consente alle imprese e ai lavoratori di sostenere con strumenti più adeguati il futuro, sicuramente ricco di sfide, che il settore dovrà affrontare, con particolare riferimento alla tutela del territorio a partire dalla prevenzione e dal contrasto agli incendi boschivi.
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME
AGCI-AGRITAL
CONFCOOPERATIVE – FEDAGRIPESCA
CONFCOOPERATIVE LAVORO E SERVIZI
FEDERAZIONE ITALIANA COMUNITA’ FORESTALI – FEDERFORESTE
LEGACOOP AGROALIMENTARE
FAI-CISL
FLAI-CGIL
UILA- UIL
UNCEM
È stato sottoscritto oggi, nella sede della Confederazione nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa, da Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil, Confartigianato, CNA, Casa e Claai, l’accordo di rinnovo del Ccnl artigianato area alimentazione e panificazione 2019-2022, scaduto il 31 dicembre 2018, che interessa circa 30mila aziende e più di 100mila lavoratrici e lavoratori. Un rinnovo che arriva in ritardo, anche a causa della pandemia.
Le Segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, insieme alle rispettive delegazioni trattanti collegate da remoto, esprimono soddisfazione per un accordo che vede un incremento economico del 4,7% pari a 77 Euro a regime per il livello 3A per il settore alimentazione e di 74 euro per il livello A2 del settore panificazione, che saranno erogati a partire dal 1 novembre 2021. Ad integrale copertura del periodo di vacanza contrattuale, sarà inoltre corrisposto un importo forfettario ‘una tantum’ di 140 Euro per entrambi i settori.
Dal punto di vista normativo, si sottolineano molteplici novità: il rilancio dell’Osservatorio di settore cui viene affidato anche il monitoraggio della contrattazione di secondo livello, degli accordi territoriali e di distretto; l’aumento delle ore retribuite per la formazione continua (da 32 a 40) oltre alla possibilità di utilizzare le 150 ore riconosciute nell’ambito del diritto allo studio, anche per corsi di lingua italiana per i lavoratori stranieri. Sul versante del welfare, è stata prevista la possibilità per la madre lavoratrice e il padre mono-affidatario di richiedere il prolungamento del periodo di esenzione dal lavoro notturno per sei mesi continuativi, a partire dal terzo anno del figlio; la facoltà di ottenere l’anticipo del TFR nella misura del 30% nei periodi di astensione facoltativa dal lavoro per maternità/paternità; l’introduzione di forme di flessibilità nell’orario di entrata e uscita per i genitori con figli fino a tre anni di età e per coloro che sono impegnati nell’inserimento all’asilo.
Infine le parti si sono impegnate, tramite la costituzione di un’apposita commissione, a condividere un percorso di rivisitazione del sistema classificatorio.
Estensione della copertura sanitaria a favore dei familiari – Anno 2022
Dal 1° Gennaio 2022 il nucleo familiare non sarà più compreso nel piano sanitario – in virtù dell’art. 74-quater del CCNL per l’Industria Alimentare sottoscritto il 31 luglio 2020 – i lavoratori potranno estendere la copertura sanitaria ai propri familiari mediante un versamento annuale pari a 24 euro per ciascun familiare.
È altresì obbligatorio iscrivere l’intero nucleo familiare.
Nelle more della definizione della nuova polizza sanitaria, le modalità di adesione e di pagamento verranno rese note con apposita comunicazione.
Fonte: fondofasa

